12/29/2009
12/28/2009
VINTAGE 50s TIN BATTERY OP.LINEMAR BUSY SECRETARY
buon anno 2010 a tutte le segretarie frustrate come me
11/29/2009
BRESCIA 21-25 NOVEMBRE 2009 l'arte contro la violenza
a cura di Lucilla Perrini
in collaborazione con UDI - Unione Donne in Italia
Partita una anno fa da Niscemi (Caltanisetta), dove è stata assassinata Lorena, e il 23 novembre è arrivata a Brescia, dove è stata uccisa Hina: è l’anfora, testimone della Staffetta delle donne contro la violenza sulle donne organizzata dall’UDI (http://udinazionale.altervista.org/), Unione Donne in Italia, per coinvolgere tutte le donne su questo tema. Tante hanno raccolto l’invito e si sono ritrovate nelle piazze delle loro città, al passaggio della Staffetta, per dire «no» alla violenza sulle donne e per consegnare all’anfora il proprio messaggio: più di un milione di biglietti, idee, proposte e pensieri.
Anche MADRE vi ha aderito, organizzando una mostra di Mail Art sul tema de «La violenza contro le donne», che verrà esposta dal 21 al 25 novembre nella sala della Biblioteca Queriniana di Brescia. Attraverso il circuito artistico internazionale della Mail Art sono arrivate in redazione opere di artisti di tutto il mondo: Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Serbia, Portogallo, Inghilterra, Germania, ma anche Usa, Cile, Sudafrica e Canada.

Piccoli quadri formato cartolina, fotografie, collage, acquarelli, bassorilievi, sono quasi un centinaio le creazioni che verranno esposte dal 21 al 25 novembre a Brescia, nella Sala Queriniana, in occasione dell’arrivo della Staffetta delle donne contro la violenza organizzata dall’UDI.
NON HO MAI SUBITO VIOLENZA. E' VERO?
RIGUARDA TUTTE LE DONNE NON SOLO QUELLE PALESEMENTE MOGLI MADRI FIGLIE AMICHE O SEMPLICI CONOSCENTI DI UOMINI ESPLICITAMENTE O SUBDOLAMENTE VIOLENTI
Grandi ritratti di donne, appesi tra le colonne del Cortile Minore di Palazzo Ducale di Genova, sono lo strumento provocatorio, che attraverso l’affermazione "Non ho mai subito violenze. E’ vero?", ci chiedono di riflettere su cosa significhi davvero subire violenza, e quale violenza. Una mostra che, realizzata per la prima volta in Italia, per la Giornata internazionale ONU contro la violenza sulle donne, vuole contribuire a abbattere il muro dell’indifferenza diffusa e dell’inconsapevolezza dello stato attuale, stato troppo spesso velato nella cosiddetta "normalita’".
11/24/2009
la propria vita senza poterne venire a capo
Il collage fotografa l’oggi, la recensione del libro “indignazione” di Philiph Roth che incontra la mail con l’invito a partecipare e aggiungere qualcosa al collage di Lancillotto, alcuni ritagli del "sole 24 ore" si mescolano sulla scrivania dell’ufficio dove mi hanno rubato le forbici e allora uso quelle strane con la lama lunghissima, mentre due colleghe parlano di influenza, bambini piccoli, autorità dei lavori pubblici… Se non è la Provvidenza e non è la Necessità che presiede alle nostre vite in che modo ci si orienta in un universo governato dal Caso? Cosa ci faccio qui? Perché non abito a Bologna? Perché Marcus è stato mandato al fronte per uno scherzo al college dove non era neanche coinvolto? Nei miei collage ironicamente o con un elemento grossolanamente inquietante che piomba sulla tetra normalità.. io voglio dire che sono viva e che non ho risolto nessuna delle mie domande, ad esempio a che cosa serve leggere, pensare, comunicare.10/27/2009
il prima, il dopo, senza trascurare il durante - cooperative collage da Lanci a Linda -
Uno stato di assoluta fiducia, sicurezza e impunibilità, altrimenti inesistente nella vita conscia...
La perfetta arrendevolezza
“Vivere è atto, e le sue lettere hanno il solo senso del delirio di un coleottero riverso. Vita uguale azione di succhiare dal futuro attraverso il sifone ombelicale: percepire, cioè essere modificati, rinfilati, rigirati come un guanto parziale; essere percepiti anche, vale a dire modificare, protendere tentacolarmente il proprio corno ameboide. Poiché e dunque è noto che i contrari siano identici” (JARRY, “Essere e vivere”, p. 24).
Cos’è la semplicità? Silenzio. “Non ha bisogno d’essere semplice, bensì d’una complessità ristretta e sintetizzata”. È chiaro? Bene. Sappiate che è bene scrivere una teoria dopo l’opera: ma leggerla prima dell’opera è fondamentale. Del resto, come Jarry insegna, “Vivere è il carnevale dell’Essere” (p. 25).
La perfetta arrendevolezza
“Vivere è atto, e le sue lettere hanno il solo senso del delirio di un coleottero riverso. Vita uguale azione di succhiare dal futuro attraverso il sifone ombelicale: percepire, cioè essere modificati, rinfilati, rigirati come un guanto parziale; essere percepiti anche, vale a dire modificare, protendere tentacolarmente il proprio corno ameboide. Poiché e dunque è noto che i contrari siano identici” (JARRY, “Essere e vivere”, p. 24).
Al principio era il Pensiero? o al principio era la Azione? Il Pensiero è il feto dell’Azione o piuttosto l’azione ormai giovane. ALFRED JARRY essere e vivere
10/25/2009
Charles Simic NEGOZIO DI LIBRI USATI used book store
una cartolina di Cape Kennedy in Florida, una di Lecce Rione S.Rosa, una di Jan Saudek, e libri: morte a credito di Céline, il ballo del conte D'Orgel, il manuale di Paperinik = € 4.00
Manca la pagina con la ricetta di crema di cetrioli
Un uomo morto racconta che trascorse un’infanzia felice in campagna
E trasvolò in pallone sopra il lago Erie
All’improvviso un colpo d’aria mi chiude il suo libro
tra le mani,
mentre un filosofo domanda come sia possibile
sostenere la dottrina teologicamente ortodossa
dell’eterna punizione dei dannati.
Vediamo. Potrebbe esserci della sabbia tra le pagine
di una guida dell’Egitto o perfino una pulce morta
la quale una volta morsicò il sedere alla misteriosa
Abigail
che ha scarabocchiato per sfida il suo nome con una matita per gli occhi.
come è possibile distaccarsi dagli oggetti, così generosi in suggestioni...
NEGOZIO DI LIBRI USATI
Gli innamorati si tengono per mano in romanzi mai apertiManca la pagina con la ricetta di crema di cetrioli
Un uomo morto racconta che trascorse un’infanzia felice in campagna
E trasvolò in pallone sopra il lago Erie
All’improvviso un colpo d’aria mi chiude il suo libro
tra le mani,
mentre un filosofo domanda come sia possibile
sostenere la dottrina teologicamente ortodossa
dell’eterna punizione dei dannati.
Vediamo. Potrebbe esserci della sabbia tra le pagine
di una guida dell’Egitto o perfino una pulce morta
la quale una volta morsicò il sedere alla misteriosa
Abigail
che ha scarabocchiato per sfida il suo nome con una matita per gli occhi.
USED BOOK STORE
Lovers hold hands in never-opened novels.
The page with a recipe for cucumber soup is missing
A dead man writes of his happy childhood on a farm
Of riding in a balloon over Lake Erie.
A sudden draft shuts his book in my hand
While a philosopher asks how is it possible
To maintain the theologically orthodox doctrine
Of eternal punishment of the damned?
Let’s see.There may be sand among the pages
Of a travel guide to Egypt, or even a dead flea
That once bite the ass of the mysterious Abigail
Who scribbled her name teasingly with an eye pencil.
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